Come fare il trattamento dell’acqua della piscina ad inizio stagione?
È il momento di riaprire la piscina dopo l’inverno? Il trattamento dell’acqua a inizio stagione è il primo passo fondamentale per ottenere un’acqua limpida, sicura e pronta all’uso.
In questa guida vedremo tutti i passaggi per il trattamento iniziale della piscina, i valori ideali da rispettare e i prodotti da utilizzare.
Controllo e regolazione del pH
Prima di effettuare il trattamento dell’acqua, è importante conoscere quali sono i valori necessari per avere un corretto bilanciamento chimico dell’acqua.
Si inizia con il controllo dei valori del pH nell’acqua della piscina.
Il valore ideale del pH deve essere compreso fra 7,2 e 7,6.
Per verificare questi valori, è consigliato utilizzare le strisce reattive del kit controllo pH-CL. Ti basta immergere una striscia nell’acqua della piscina per alcuni secondi, ad una profondità di circa 20 cm dalla superficie, assicurandoti che tutti i quadrati colorati si bagnino.
Toglila rapidamente dall’acqua e tienila in orizzontale per 15 secondi, senza scuoterla. Confronta poi i colori che appaiono sulla striscia con la scala di colori stampata sulla confezione del prodotto.
Questa operazione va ripetuta periodicamente, in base alla frequenza di utilizzo della piscina e alla temperatura esterna. In caso di utilizzo frequente e temperatura superiore ai 25°C, è consigliabile una misurazione giornaliera.
– Se il pH è inferiore a 7,2, l’acqua è acida → utilizzare pH+
– Se il pH è superiore a 7,6, l’acqua è basica e può diventare torbida → utilizzare pH-
In alternativa, si possono utilizzare dei correttori con formulazione a base di acido citrico, come il pH- delicato e il pH+ delicato.
IMPORTANTE: Il livello del pH deve essere sempre controllato prima dell’utilizzo della piscina; se i valori non rientrano nei range menzionati sopra, non è consigliato fare il bagno.
Clorazione shock piscina e prevenzione antialghe
Dopo aver controllato e regolato il pH, si procede con la clorazione shock (anche chiamata clorazione d’urto).
Questo tipo di trattamento è necessario per rendere sicura l’acqua, eliminando germi e possibili inquinanti.
Esistono due metodi principali: trattamento con ECOCLORO a base di perossido oppure cloro tradizionale.
Clorazione con ECOCLORO
Il trattamento con ECOCLORO utilizza una formulazione innovativa per sanificare l’acqua tramite ossidazione naturale.
A differenza del cloro tradizionale:
– non genera odori sgradevoli
– riduce il rischio di irritazioni
– non secca pelle e capelli
– permette l’utilizzo immediato della piscina
Il procedimento è semplicissimo: ti basta versare 30 grammi di prodotto per ogni metro cubo d’acqua direttamente nella piscina.
Successivamente, bisogna controllare con delle strisce reattive per ECOCLORO che tutti i valori siano corretti, seguendo le istruzioni riportate sulla confezione.
I valori ideali sono:
– ECOCLORO: sufficiente uno dei valori di riferimento
– pH: 7,2-7,6
– Cloro libero: 0
Per prevenire la proliferazione di alghe è infine necessario un trattamento antialghe.
La presenza di alghe è spesso causata da:
– disinfezione insufficiente
– pH troppo alto
– presenza di nitrati
Versa un prodotto antialghe lungo i bordi della piscina, seguendo i dosaggi e le indicazioni indicate sull’etichetta.
Clorazione shock con cloro tradizionale
In alternativa, si può fare una clorazione con cloro tradizionale.
Appena la piscina viene riempita, basterà sciogliere in acqua tiepida la quantità di cloro granulare utile per un trattamento d’urto; il dosaggio viene calcolato in rapporto alla cubatura della piscina e alla concentrazione del prodotto, indicata sulla confezione.
È necessario assicurarsi che il cloro sia completamento disciolto, prima di versarlo all’interno della piscina.
ATTENZIONE: non versare mai il cloro direttamente negli skimmer o in vasca perché potrebbe danneggiare l’impianto di filtrazione o macchiare il liner.
Il dosaggio solitamente consigliato in questa fase è di 30 grammi per ogni metro cubo d’acqua.
I dosaggi sono indicativi e per la corretta quantità bisogna far riferimento all’etichetta del prodotto.
È consigliabile fare il trattamento di sera, quando la piscina non è in uso, lasciando l’impianto di filtrazione attivo per tutta la notte.
Dopo la clorazione, bisogna verificare che il livello del cloro libero sia corretto utilizzando un test apposito.
Le strisce reattive che abbiamo già utilizzato per misurare il pH sono perfette per questo scopo.
Se il valore di cloro libero è superiore a 3 ppm, è consigliato aspettare che questo rientri nel range indicato sopra. Il tempo di attesa può variare a seconda della temperatura dell’acqua.
Se si avesse la necessità di utilizzare subito la piscina, il valore di cloro libero potrebbe essere abbassato, scaricando circa il 20% dell’acqua e riempiendo nuovamente la piscina con acqua pulita.
IMPORTANTE: Prima di utilizzare la piscina, controllare sempre pH e cloro libero. Se i valori non rientrano nei range indicati, non è consigliato fare il bagno.
Per prevenire la formazione di alghe, completare sempre il trattamento con un prodotto antialghe seguendo i dosaggi riportati in etichetta.
Ora sai come effettuare il trattamento iniziale dell’acqua della piscina in modo corretto.
Hai altre domande sulle successive fasi del trattamento chimico? Consulta la nostra guida completa per approfondire.